LA GRANDE SINTESI. PLENILUNIO DEL TORO (Wesak)
(FOTO DI SANDIE OSBORNE - THANKS)
PLENILUNIO DEL TORO (Wesak)
(dal 7 giugno al 2 luglio)
Come il precedente plenilunio è servito a vivificare la sfera mentale del discepolo, frammento dell'Elemento Cosmico FUOCO, così, l'attuale plenilunio serve a spiritualizzare la sfera del suo organismo eterico-denso, frammento dell'Elemento Cosmico terra. Il Toro è un segno di terra. E, dalle alte lande celesti, la Costellazione invia un profumo radiante ed inflessibile sul pianeta che, inserendosi nell'uomo, ha, per scopo, di fargli comprendere la suggestiva melodia che scaturisce dal Cristo incarnato; infatti, Dio sarebbe ben debole e minuscolo se fosse schiavo del suo cielo.
Gli è necessario unificarsi alla natura materiale, per integrarla alla divina.
È un messaggio, quello del Toro, che tutti i discepoli dovrebbero comprendere. Stia bene attento, il praticante, alle energie del presente mese. Se la sua saggezza non è ferma ed equilibrata, invece di alimentare la natura divina del suo corpo eterico-denso si accentueranno i difetti prettamente di desiderio. Invece di un'arca di fermo potere, dalla quadrata penetrazione della massa materiale, dal dominio sublime della roccia realistica, (qualità che il Segno del Toro offre), nascerà il disincanto di un'anima ottusa, amante dei piaceri erotici, ostinata e testarda, per puro rantolo involutivo, pigra e simile alle bestie omonime che trascinano i carri dei contadini nelle campagne.
La materia dell'ambiente quotidiano, durante l'attuale plenilunio, gli è più cedevole che negli altri mesi; stia, però, attento, il discepolo, a non impaniarsi in tale argilla. Il messaggio del plenilunio è il seguente: si riconosca che ogni frammento del piano solido ha una controparte eterica e, quindi, si applichi l'arte di girare le chiavi occulte negli eteri-densi, sì da pervenire a rintracciare le Infinite Ali dei Piani Eterico-Cosmici, di cui i primi sono un semplice risvolto. Venere è il pianeta che canta le melodie del Toro, durante il presente plenilunio. Venere è il pianeta del Quinto Raggio, che si inserisce nell'uomo, direttamente nel suo chakra eterico, chiamato ajna, posto tra le sopracciglia.
Una delle fatiche di Ercole fu la cattura del Toro, che simboleggiò il corretto uso della forza creativa. Ercole trascinò, fin dentro la città dei Ciclopi, l'animale. I Ciclopi, come ben si sa, erano giganti con un occhio solo, nel mezzo della fronte. H.P.Blavatsky afferma che i giganti esistettero realmente, al tempo della Lemuria, e la loro natura era eterica-densa: l'occhio in mezzo alla fronte si riferisce al centro ajna, che tali creature avevano sviluppato. In contatto con essi, Ercole acquista gli attributi della visione spirituale.
Ecco, quindi, simbolizzata la fatica del nostro plenilunio mensile. Il discepolo si occupi, durante il mese, a trasumanare, con criterio, la sua natura inferiore. La meditazione venga fatta portando le energie inferiori al centro del capo e, da lì, ad enuclearsi nel centro posto tra gli occhi. Si ricordi, il praticante, che il centro ajna è congiunto direttamente a Venere e che ha una grande importanza, il pianeta, in tutti i processi iniziatici che si svolgono sulla terra.
Il plenilunio può dare determinate intuizioni, che faranno capire al discepolo il rapporto che intercorre tra la creazione fisica e la spirituale.
Maestro del Quinto Raggio è il Maestro Hilarion, che fu Paolo di Tarso.
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APPENDICE AL PLENILUNIO DEL TORO:
Il voto del Buddha: quello di essere presente, ogni anno, in quest'ultimo plenilunio, nella vallata dell'Himalaya, ove la festa del Wesak ha luogo
Esistono tre pleniluni fondamentali in tutto l'anno: quello del Toro, altrimenti detto del Wesak; quello dei Gemelli, altrimenti detto di Asala, e quello del Leone. Sono tre momenti in cui le potenze che agiscono vengono rafforzate in modo peculiare dalla volontà del nostro Logos Planetario, che si avvale, in tale attività, della collaborazione attiva di tutti i maggiori componenti la Gerarchia.
I pleniluni del Toro e dei Gemelli sono di natura peculiare, perché diverranno, durante l'Epoca dell'Aquario, le due Cerimonie magiche ufficiali più importanti di tutto l'anno.
Parliamo brevemente del plenilunio del Toro. Chi leggerà il fatto per la prima volta, sarà, forse, portato a credere che si tratti di una leggenda. Noi cogliamo l'occasione per ribadire, fortemente, che, invece, il fenomeno che descriveremo è uno tra i più veri e poderosi che la terra abbia mai avuto occasione di osservare.
Si tratta soltanto di essere divenuti padroni del concetto che il tanto nominato "cielo" non è una ipotetica assemblea di angeli e di santi, immersi nella luminosa e arida atmosfera di un divino far nulla; ma, invece, la coordinata fusione di una Architettura di Poteri Celesti, costantemente occupati a sviluppare il seme della manifestazione planetaria, tramite dei metodi qualificati ed iniziatici, facenti capo al ritmo del Settimo Raggio: il Raggio del cerimoniale. Lì, ove esiste una cerimonia di gruppo a carattere iniziatico ed universale, v'è l'impronta della decisione e della partecipazione del nostro Logos, il quale si avvale del sacerdozio dei più alti membri dell'umanità, per fare in modo che l'umanità, anche se inconsapevole, si trovi permeata della aurea luce della Sua Immanenza.
Quando Buddha morì, fece un voto: di non lasciare il mondo privo degli incalcolabili benefici che il Suo potere di Iniziato di ottavo grado gli permetteva di dargli. Egli depose la spoglia fisica, quella astrale e quella mentale, durante un plenilunio del Toro di duemila e seicento anni fa, circa.
Decise, allora, che, in tale ricorrenza mensile, ogni anno Egli si sarebbe offerto all'umanità e l'avrebbe collegata alle Energie Cosmiche che aveva raggiunto, fino a quando il Suo posto non fosse stato preso da Cristo. Nel plenilunio menzionato, tutti i discepoli consapevoli del fatto si riuniscono alla Gerarchia e la Gerarchia a Shamballa, sia con meditazioni, sia con mantrams, sia, per chi ne è capace, con l'abbandonare, momentaneamente, la spoglia fisica e raggiungere una vallata dell'Himalaya, ove la festa del Wesak ha luogo, sul piano fisico. Migliaia sono i pellegrini che raggiungono, durante il plenilunio, quel luogo. Anche i Tre Signori di Raggio, gli Adepti, e gli Iniziati (il più delle volte invisibili) sono presenti. Quattro minuti prima dell'ora esatta del plenilunio, la figura del Buddha appare nel cielo, ben visibile alla vista chiaroveggente, nella Sua nota posizione benedicente, e resta, Loto Fiammeggiante nei cieli, fino a quattro minuti dopo l'acme del plenilunio. Le potenze inimmaginabili che Egli fa defluire sulla terra, in tale corto periodo, sono raccolte dal Cristo, e, durante tutto l'anno, Egli le fa defluire, a seconda delle necessità e delle richieste, sull'intero globo.
Questo, è uno dei quattro pleniluni in cui vengono iniziati i più meritevoli figli degli uomini; è l'unico dei pleniluni in cui il discepolo, fino a quanto non ha raggiunto il costante contatto con il suo Maestro, aspetta di poter ottenere un colloquio trascendentale con il Medesimo.
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