RINCHIUSO
RINCHIUSO
Rinchiuso nel mare dei miei pensieri inutili.
Chiuso nelle tue mani e pieno dei tuoi capelli.
Rinchiuso nella stanza della pratica dove la voce del maestro è un fulmine che mi apre il cuore e spiazza la mente.
Rinchiuso nelle storie delle persone che ho conosciuto;rinchiuso in una parte che mi va stretta.
Chiuso nel buio di una stanza che non c’è più.
Aperto verso di te che mi aspetti ancora,aperto verso il tuo essere che si nutre della mia piccola essenza.
Chiuso in un corpo che non c’è più e gioioso di correre sulle tue fantasie.
Aperto sul corpo di una Divinità tantrica che ride di me.
Me?
Chi sono?
Boh ??? Solo bugia ed interpretazione.
Sono aperto alla dolcezza del sorriso di Leone bianco che mi insegnava con amore e dolcezza; mi diceva:
“Quando impugni la spada sei nel sorriso del Buddha! Quando ti muovi come una tigre stai scendendo da una montagna luminosa che è il tuo cuore è il mio cuore!”.
Il cuore di Leone era pura apertura verso tutto e tutti.
Mi trovo chiuso in un mondo di apertura eccezionale dove tutto cambia sempre.
Solo una cosa non cambia mai: I tuoi occhi che mi guardano con amore.
Mi chiudo e mi apro e danzo la vita di fantasmi,mostri,spettri e anche angeli meravigliosi.
Ora trovo spazio per la voce del cuore e urlo il mio nome contro vento e le tue mani mi afferrano le spalle mentre mi stringo nel dolore della tua continua assenza.
Nella apertura e nella chiusura c’è spazio per tutto.
Oggi nel tutto bevo il tuo sangue e torno nel palazzo imperiale: il terzo occhio.
Qui pratico il corpo di luce e non trovo più chiusure ma solo la purezza dell’essere che corre verso lo spazio infinito.
Grazie
Felipe
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