ESSERE PRATICI
Mi viene in mente un aneddoto che risale agli inizi del mondo.
Quando Dio ebbe messo a punto i Dieci Comandamenti, prese contatto con tutte le razze e le tribù che popolavano la terra, e chiese loro se volevano i suoi Comandamenti.
Gli Arabi si mostrarono cauti e chiesero:
< Cosa dicono questi Comandamenti?>.
< Per esempio > disse Dio < un Comandamento dice: non rubare >.
< Ma questo non va bene > risposero gli arabi; < non possiamo prendere i tuoi Comandamenti, perché gran parte della nostra sussistenza proviene dal derubare i viaggiatori >.
Dio si rivolse allora ai Francesi, ma anch’essi vollero sapere che cosa comandavano questi Comandamenti.
Quando Dio arrivò a < non commettere adulterio >, i Francesi lo fermarono e, scotendo la testa desolati, dissero: < Non crediamo che questi Comandamenti, specialmente quest’ultimo, vadano bene per noi >.
Dio offrì i suoi Comandamenti a molti altri popoli: ma tutti li rifiutarono, in quanto inadatti al loro modo di vita.
Alla fine, disperato, Dio andò dagli ebrei.
Mosè chiese: < Quanto costano?>.
Dio rispose: < Sono completamente gratis >.
< Bene >, disse Mosè < Allora li prendiamo tutti. E’ possibile averne due copie?>.
Calcolatori, matematici, scaltri, intelligenti: gli Ebrei sono solo il 2% degli abitanti della terra, ma a loro va il 18% dei premi Nobel.
Sono il 2% degli abitanti della terra, ma quasi governano il mondo: e dovunque sono respinti, dovunque li si condanna.
Sono estremamente pratici ed intelligenti.
I tre uomini che hanno lasciato la loro impronta su questo secolo erano tutti e tre ebrei: Marx, Freud ed Einstein.
Tre uomini che hanno influito sulle sorti del mondo, tutti e tre ebrei.
Com’è possibile una cosa del genere? E’ semplice: gli Ebrei sono gente pratica.
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