PALAZZI GIALLI
PALAZZI GIALLI
Tutto si distrugge,il mio letto è sporco di sangue blu e le macchie di dolore sono sparse sulle pareti.
Dormo intossicato da farmaci e alcool; è la fine !
Dopo cinque anni di dolore decido di morire.
Tutto si ferma;dormo per 3 giorni e tre notti eppure non muoio,anzi mi alzo e cammino fuori con il mio cane.
Incontro la mia città all’alba;tu sei ancora tra le pieghe della mia anima.
Cammino barcollante e vedo il cielo giallo,la strada che si squarcia sotto i miei piedi;penso subito:
“Allucinazioni”.
Mentre penso a questo ti vedo su quella panchina che mi baci e mi parli della nostra vita insieme;mi dici in cinese:”Ti amo!!” e io come un cretino ci credo.
La strada si spacca così tanto che cado a terra e mentre crollo i palazzi di Milano mi coprono con il loro peso;ogni mattone è un tuo gesto,un tuo sorriso,una tua scenata,una risata.
Arriva l’ambulanza,mi intubano,mi dichiarano spacciato e non si sa come dopo poche ore di coma mi sveglio.
Tu mi dici nel dormiveglia:”Sei il mio Amore,sei il Mio Maestro!”.
Dopo giorni e giorni chiuso in quel posto orribile trovo le mie gambe,trovo la mia mente,trovo i miei sogni e sorridendo corro verso la vita.
Illuso!!!!
Non sarà più come prima: Ancora oggi i palazzi crollano e tu mi racconti bugie.
Palazzi gialli l’incontro con il cuore trafitto.
Felipe
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