LINEE DEL TAO TE CHING
Dal Tao te Ching sono poi individuabili alcune principali linee
• Non affermare e non negare, ma restare aperto a tutte le possibilità• Non stare fisso su un polo. Equilibrio degli opposti. La realtà cambia, imparare a cambiare con essa.
• Non lottare, non cercare il successo. Non ci si esalta del successo, né ci si affligge della sconfitta. Si deve già sapere che dopo una vittoria arriva la sconfitta e viceversa
• Osservare, la difficile arte del non intervento, della non-azione
• Wu-wei. Non forzare. Porta allo sviluppo del "TE", il potere spirituale.
L'ostacolo è la nostra volontà che vuole sovrapporsi, non cogliendolo, al processo della realtà, cioè del Tao.
Le finalità personali devono coincidere con quelle cosmiche, universali, che non si possono capire, ma bisogna INTUIRE.
Bisogna ricollegarsi all'unità originaria del Cosmo
L'uomo si illude di poter usare solo Yang; potere, sicurezza, attivismo, aggressività, decisione, forza, chiarezza, ragione. MA NON BASTA:
Occorre anche Yin: oscurità, indecisione, debolezza, insicurezza, passività. Anche se nella nostra cultura si pensa che tali caratteristiche abbiano una valenza negativa.
Imparare dall'acqua. E' molle, si insinua da tutte le parti, ma non oppone resistenza, si piega, ma sgretola tutto.
• La saggia ignoranza: disimparare, dimenticare regole, principi, convenzioni, opinioni, valori che non sono coerenti col tutto.
• La grande intelligenza. E' quella che abbraccia e che comprende . E' quella che capisce l'interrelazione tra tutte le cose, che vede in ogni caso particolare l'applicazione delle leggi universali.
La piccola intelligenza discrimina, seleziona, distingue e separa: male e bene, bello e brutto, ecc.
• Comprendere il Tao significa perdere il senso del proprio Io limitato e riuscire ad adattarsi con la massima flessibilità ad ogni circostanza. Essere flessibili, armonizzarsi, non volere il potere (che comprende anche il "voler avere ragione").
• Trovare la giusta misura, la via di mezzo, mai uguale a se stessa e che si adatta al mutamento delle circostanze.
Il lavoro su di sé consiste quindi nel:
• Rinunciare ad imporre il proprio io
• Dimenticare se stesso
• Ritrovare la propria essenza originaria
E ciò si ottiene con "la via del cielo" fatta di:
vuoto, tranquillità, silenzio, distacco, non-azione, impassibilità.
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