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LA GIOIA (XI) Burned

LA GIOIA (XI)

(Fonte: flickr.com - autore Riccardo Carli - opera Matangai - con licenza Creative Commons)

1) LA GIOIA (XI)

“IL CUORE E’ FERITO DALLA GIOIA, LA GIOIA ESTREMA DETERMINA UN VUOTO DEL CUORE”.
(Su Wen)

In condizioni di equilibrio la gioia rilassa il corpo e armonizza il soffio vitale (Qi), favorendone la circolazione lungo i meridiani energetici.
L’eccesso di gioia invece può portare ad un rallentamento dell’energia vitale e ad una alterazione energetica del cuore che si manifesta con palpitazioni, insonnia e confusione mentale.
Quindi la gioia in eccesso diventa un’ alterazione patologica, chiamata “eccesso di fuoco nel cuore”.
Con l’alterazione del movimento fuoco, lo yang sale in alto, perde il controllo; il flusso del sangue non è più regolare e lo spirito del cuore (Shen) perde la sua dimora, determinando una condotta sregolata e priva di guida.
La gioia salutare è una progressione dolce e graduale verso le leggi del Cielo; Whileim commenta così l’esagramma 58 del Libro dei Mutamenti (I King):

“L’umore giocondo è contagioso perciò ha successo. La letizia ha bisogno della costanza come fondamento per non degenerare in allegria sfrenata. Veracità e forza devono dimorare nel cuore; la mitezza si palesa verso l’esterno nel modo di trattare la gente.
In questo modo si occupa il giusto posto davanti a Dio e agli uomini e si raggiunge qualcosa.
Con il cuore gioioso e con la gentilezza si conquista la gente, la si induce a sobbarcarsi ogni stento, anzi quando ha da essere a non rifuggire nemmeno la morte.

Tanto è il potere che ha la gioia sugli uomini”.

Dragonero

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