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I CHING. CHE COS’ È L’I CHING Burned

I CHING. CHE COS’ È L’I CHING

(FOTO DI SANDIE OSBORNE - THANKS)

CHE COS’ È L’I CHING: funzione - saggezza - scopi

L’I Ching è un libro molto particolare perchè contiene in sè tutte le leggi che governano l’universo e fornisce delle strategie di comportamento per aiutare l’uomo a vivere in armonia con queste direttive naturali .
La vita è un continuo mutamento ritmico: quando seguiamo questo movimento siamo felici ed in salute, ma nel momento in cui ce ne allontaniamo incominciamo a vivere nella disarmonia sperimentando sofferenza .
L’universo ha un ordine, come anche il nostro essere; conoscendo questi meccanismi che regolano la vita iniziamo a sviluppare una nuova consapevolezza e cresciamo spiritualmente.
E’ chiaro che esiste uno schema universale, un ordine precostituito: l’uomo deve imparare a sintonizzarsi su questo disegno cosmico per poi comprendere meglio se stesso e gli altri.
Tutto cambia continuamente secondo queste fasi:
nascita
crescita
maturità
decadenza
morte
Questi passaggi non sono casuali, anzi seguono un ritmo preciso ed ordinato.
Queste fasi determinano dei modelli di cambiamento che diventano l’oggetto di studio e lo strumento principale del libro dei mutamenti.
Comprendendo il funzionamento di questi modelli comprendiamo anche il funzionamento delle leggi cosmiche.
I modelli del mutamento vengono descritti dall’oracolo con un linguaggio simbolico ed altamente evocativo.
Nell’I Ching si dice “ I mutamenti di yin e yang contengono la misura del cielo e della terra, e quindi ci permettono di comprendere il Tao del cielo e della terra e il suo ordinamento”.
L’I Ching è uno strumento potentissimo per collegarci ad una forma di saggezza che trascende le forme fisiche, culturali, religiose.
Possiamo parlare di inconscio collettivo o saggezza innata, intuito, io superiore; poco importa definire tale forma di intelligenza, è un fatto che esiste e che indirizza l’uomo solo verso il bene e la virtù .
Quindi forse la miglior definizione dell’I Ching è: ponte di comunicazione tra noi e la saggezza universale !
E’ considerato il testo fondamentale di tutta la letteratura Taoista; viene chiamato anche “testo celeste” per la sua difficoltà di interpretazione.
Matematicamente l’I Ching usa il sistema binario, scoperto poi da Leibniz .
Comprendere l’I Ching è entrare in contatto con una legge universale, sicura, stabile, fissa che si ripete sempre .
Il mutamento segue dei percorsi precisi: questo è il segreto della filosofia Taoista .

Quindi è chiaro che studiando le leggi generali comprendiamo anche i cambiamenti più semplici e concreti .
Utilizzando l’I Ching impariamo ad entrare in contatto con il nostro inconscio, che a sua volta è collegato all’inconscio collettivo o legge universale .
Il nostro inconscio ci parla tramite presagi, sensazioni , intuizioni .
L’oracolo raccomanda sempre di dare particolare attenzione a queste intuizioni .
Quando sentiamo in modo particolare questi segnali, allora hanno un significato preciso, sono delle indicazioni che ci guidano verso il nostro bene più alto.
L’I Ching dà valore ed amplifica la portata di questi messaggi particolari che spesso la nostra mente mal interpreta o ignora .
La mente inconscia si può raggiungere in svariati modi: con la meditazione, la preghiera, nei momenti di quiete e serenità : insomma, tutte le volte che la mente conscia si rilassa e trova la sua calma naturale.
Nella pace della mente abbiamo la possibilità di attingere alla saggezza dell’inconscio che ci parla tramite l’intuizione profonda .
Il nostro inconscio può insegnarci la via naturale per essere noi stessi, può istruirci sul senso più profondo della vita, e principalmente ci introduce nella geometria degli accadimenti donandoci saggezza e spontaneità .
L’I Ching rappresenta un po' la trama della vita, la rete delle relazioni universali, sulla quale si struttura la realtà che conosciamo .
Il concetto di tempo per il testo Taoista è molto importante, infatti rappresenta, studia, racconta sempre delle situazioni dove forze opposte o complementari si mettono in relazione tra loro proprio in quel determinato momento, generando poi una situazione particolare che avrà un significato rilevante per la domanda posta dal postulante .
L’ I Ching riesce quindi a farci penetrare gli spazi pieni di quel momento, o meglio ci descrive quali sono gli elementi fondamentali di quell’ istante .
Questo è il punto fondamentale per comprendere come il testo insegna la sua lezione: sensibilizzarsi sulla particolare qualità di quel momento; armonizzarsi con esso per capire come agire nel modo più corretto.
Infatti le immagini contenute negli esagrammi stimolano la mente inconscia ad intuire il consiglio più adatto per quella situazione .
L’I Ching ci insegna il modo di essere e di pensare della natura: la sua logica.
Possiamo dire allora che il mondo che noi conosciamo è come una grande collezione di simboli e segni carichi di significati profondi solo per chi sa come interpretarli .
Osservare in profondità i segni per comprendere la realtà su più livelli.
Si dice : “ Lo stolto non vede neanche ciò che si è compiuto; il saggio vede ciò che : “ Sii attento alla conclusione come anche al germe e mai conoscerai l’insuccesso !!” .

La creazione del LIBRO dei MUTAMENTI

I saggi dell’antichità osservando il disegno generale della natura hanno cercato di comprendere delle regole concrete, semplici ed efficaci, applicabili anche all’uomo !!!
Si dice che i santi dell’antichità cercarono nella creazione dei trigrammi un modo per comunicare con quelle forze invisibili che muovevano la trama della vita.
Studiarono metodicamente ritmi, colori e movimenti del mondo naturale; ma specialmente quella forza immateriale che dava ad ogni cosa una direzione in armonia con il disegno universale: il Tao.
Cercarono le relazioni tra la natura e le profondità dell’animo umano. I santi dell’antichità grazie ai loro poteri medianici iniziarono a comunicare con le intelligenze sovrumane tramite il linguaggio simbolico dei numeri.
L’attenzione di questi saggi era sempre verso tre aspetti della realtà: il cielo inteso come culmine dell’attività dello spirito; la terra con le sue funzioni molto più materiali ; l’uomo come intermediario di queste due forze universali.
L’uomo è quindi sempre il fulcro tra terra e cielo; è proprio in questo suo modo chiaro e semplice di percepirsi che l’essere umano inizia a cercare un sistema semplice ed oggettivo dell’ordinamento cosmico.
La logica dell’uomo dell’antichità era molto semplice e diretta all’essenziale; il suo sguardo attento entrava in profondo contatto con l’armonia del mondo naturale.
Gli antichi studiavano il fenomeno attraverso la loro sensibilità individuale, che in qualche modo si sintonizzava su quella universale.
Era quindi l’incontro del mondo interiore con quello esteriore; ma in questa relazione non c’era l’idea di studio e nemmeno quella del percepire, ma solo il sentire puro del cuore dell’uomo che incontrava il cuore di cielo e terra.
Nell’ osservare i fenomeni consideravano sempre insieme soggetto ed oggetto; non separavano mai l’osservatore dall’osservato, perchè consideravano essenziale trovarsi dentro il sistema e da quel punto, da quella relazione studiare gli scambi, i movimenti, le influenze reciproche.
Questo è un po’ il cardine della capacità analitica del saggio cinese: osservare la relazione tra l’osservatore e l’osservato e da questa capire poi le relazioni con il sistema universale cosmico.
Questi saggi che elaborarono la struttura dell’I Ching avevano un livello di consapevolezza molto alto; osservavano i movimenti universali senza esserne coinvolti: come ci riuscivano? quale era il loro segreto?
E’ molto semplice: sviluppavano un tipo di intelligenza non razionale ma intuitiva, utilizzando la visione profonda nata dall’ascolto del cuore nella meditazione.
Le tecniche meditative permettevano loro di affinare la sensibilità, che diventava lo strumento principale per comprendere le leggi universali.
Quindi nel trovare un equilibrio interiore l’uomo riusciva a trovarsi in quella posizione di armonia tra terra e cielo e da questa ricevere informazioni precise sul funzionamento del meccanismo universale.
Si pensa che questo modo di sintonizzarsi con la natura fosse una prerogativa degli sciamani; questi strani personaggi comunicavano con gli spiriti del cielo e per questo utilizzavano varie forme di divinazione fino alla pratica dei bastoncini di achillea che divenne poi una delle prime forme dell’attuale I Ching.
Usavano la pianta dell’Achillea perchè era considerata un’ erba divina per il fatto che viveva molto a lungo e quindi era continuamente testimone dei mutamenti tra terra e cielo.
La capacità di questa pianta di percepire gli influssi celesti per gli antichi era straordinaria; diventava così tramite tra spiriti e uomini.
L’Achillea quindi parlava un linguaggio divino e aiutava l’uomo ad entrare in sintonia con le forze cosmiche.
Lo sciamano Wu aveva un ruolo fondamentale per la sopravvivenza delle tribù, visto che era l’unico che poteva sapere, tramite gli spiriti, come sarebbero andati i raccolti e quali altri pericoli atmosferici ed ambientali avrebbero potuto colpire la tribù .
Da questa grande responsabilità nasce nello sciamano l’esigenza di comprendere come ricreare in sè quella situazione psico-fisica che l’aveva portato in precedenza alla medianità . Così si isola, va nella foresta e inizia la sua pratica spirituale, sperimentando le più rudimentali forme di meditazione ed esercizi psicofisici per sensibilizzarsi sempre di più a quel mondo spirituale che stava dietro e dentro la manifestazione ; nasce così il Qi gong ( il lavoro sull’energia corporea finalizzato alla unione con il cosmo ) .
Solo nell’innalzamento spirituale i saggi sentivano con precisione ciò che non può essere calcolato dalla mente razionale.
Ascoltando il proprio ritmo interiore percepivano il ritmo e il segreto della natura; sapevano molto bene che tutto il loro essere era un universo in miniatura; era chiaro che penetrando le profondità delle leggi dell’essere umano avrebbero poi compreso i movimenti di cielo e terra.
Osservavano i mutamenti ciclici della natura comprendendo anche i loro limiti come esseri umani e da questo punto costruivano le basi di una conoscenza più profonda.
L’uomo antico era molto interessato allo studio del cielo perchè vedeva l’influenza diretta di questo sull’essere umano e l’ambiente.
Nell’osservazione del cielo costruisce grazie alla sua grande sensibilità la struttura matematica precisa del cielo anteriore.
I colori del cielo, i movimenti delle nuvole, le ombre proiettate sulla terra: tutto questo veniva analizzato insieme a tutto il resto del mondo visibile; ma forse la parte dello studio più interessante era quel percepire come ogni cosa avesse un senso e una direzione metafisica.
Osservando il gioco della natura comprendevano che ogni cosa aveva delle qualità naturali proprie e che si esprimeva con un simbolismo chiaro e semplice.
Da queste immagini raccolte nel giardino del mondo gli antichi elaborarono delle figure altrettanto evocative: gli esagrammi contenuti nel testo.
Sentivano l’indirizzo, la corrente universale; il gioco divino nel mondo materiale, il Tao di ogni cosa!!

Come è strutturato il testo:

A) Trigrammi di Fu Xi ( 5000 A. C. )
B) Testo principale composto dal re Wen e suo figlio il duca di Chou ( 3000 a. C. )
C) I commentari confuciani al testo

I sessantaquattro esagrammi sono dei simboli esplicativi di tutti gli aspetti possibili della vita umana, su tutti i livelli .
Forse uno dei significati più profondi del libro dei mutamenti è che grazie alla sua guida riusciamo a vivere sempre più in armonia con il disegno naturale e di conseguenza ci avviciniamo sempre di più al nostro aspetto divino .
La consultazione dell’oracolo permette al consultante di entrare in contatto con quegli aspetti della sua saggezza profonda che altrimenti non toccherebbe mai; è uno strumento per coltivare tramite l’ascolto di se stessi la propria reale natura che, come dice l’ I Ching, è fondamentalmente aperta, calma e buona .
L’I Ching insegna che attingendo al tesoro della bontà interiore possiamo manifestare benevolenza verso tutti gli esseri e trovare così una reale felicità.
Le sagge indicazioni fornite dal testo sacro aiutano il consultante a vedere le proprie questioni da un altro punto di vista e così lo spirito si sensibilizza alle verità superiori .
Alla base dell’ I Ching troviamo diversi tentativi dell’uomo di comunicare con il piano divino:
A) pronostici dei contadini
B) l’uso di esporre a fonti di calore carapaci di tartaruga e scapole di animali.
YI: trasformazione; ogni cambiamento segue delle coordinate spazio - temporali precise. E’ ovvio quindi che lo spazio e il tempo muovendosi hanno un’ influenza su ogni cosa.
YI: significa mutamento naturale, facile, spontaneo: non forzato.
L’energia nella sua trasformazione non si disperde, ma segue il suo ritmo naturale.

Dragonero







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